Assenziolibri

Giugno 25, 2008

Cosa non scrivere

Archiviato in: Editoriale — assenziolibri @ 1:00 pm

Vi immergete nella scrittura e non sapete da che parte iniziare?
Bene ecco alcune regole da seguire.

Non scrivete di voi. Raccontate storie.
Non scrivete quando non sapete cosa scrivere.
Non cercate di raccontare ad altri storie che in fondo non interessano neppure a voi.
Non scrivete di notte: oltre a dare fastidio a chi dorme la notte è fatta per dormire.
Non scrivete sul lavoro (fareste male entrambe le cose).
Non scrivete senza aver letto.
Non scrivete – verrebbe da dire – e basta, ma questo non è possibile.
Non scrivete quando siete tristi.
Non scrivete a pancia vuota.
Non scrivete quando siete ubriachi o stonati da qualche droga.

Ricordate gli scrittori francesi di fine ottocento o i russi? Certo, li avete studiati a scuola. Quando ancora i programmi e i libri erano liberi da riforme e riformulette stendi bambino.
E gli italiani degli anni trenta? Quel tizio che – per quale motivo? – fu mandato in un paesino oltre Eboli dove nemmeno Cristo era mai andato. Oppure Metello sulle impalcature e ancora una valigiata di indifferenti e ancora dieci, cento, mille autori che raccontavano quello che gli passava davanti agli occhi.

E lo facevano con la magia della scrittura facendo una fatica nera.
Facevamo mille altri mestieri e scrivevano dietro alle bolle del vinaio e via così fino a farci male. Basta di questo continuo guardarsi indietro.

Se proprio volete andare avanti iniziate a scrivere della vostra vicina di casa o del postino, o delle storie che potrebbero raccontarvi gli arredi di una camera d’albergo.
Sì proprio questo. Perché no?
Raccontate quello che vi pare, ma vi preghiamo di smettere di girare intorno al vostro ombelico. Di quello che avete fatto ieri sera frega solo a voi stessi. E basta piagnistei o sentimentalismi delusi. Un po’ di sano ottimismo non guasterebbe. Sorridete e fate sorridere. Gli scrittori non sono animali tristi.

E poi ogni tanto – comunque abbastanza spesso – abbiate il coraggio di prendere tutto quello che avete scritto e di gettarlo via.

Vi siete mai chiesti a cosa serve il cestino che Bill Gates ha messo sul desktop del vostro computer?

2 Commenti »

  1. Io aggiungerei NON SCRIVETE, a prescindere, a partire da:
    - i giornalisti che poi scambiano favori con altri giornalisti/scrittori recensendo libri mai letti in cambio di recensioni del proprio libro;
    - i politici (e questo credo non abbia bisogno di spiegazioni);
    - i cantanti perchè molti già fanno pena con le loro canzoni figuriamoci se dobbiamo serbirci anche i loro libri;
    - i calciatori e comunque gli sportivi in genere. Prima dovrebbero dimostrare di sapere leggere;
    - gli scrittori che scrivono un libro ogni anno. Per molti basta leggere il primo per evitare gli altri;
    - e poi tutti gli amici degli amici e i furbetti del quartierino (che sono tanti) che scrivono e pubblicano perchè “conoscono”.

    Comment di Paolo — Giugno 26, 2008 @ 4:14 pm | Replica

  2. -E se non ho tempo?E se mi gira improvvisamente alle tre del mattino?E se mi bastano poche ore di sonno per notte?
    -In linea di massima,se non sono triste non scrivo;questo non significa che tutto quello che scrivo sia triste,anzi.
    -che c’entra se la pancia è vuota o piena?Non capisco..
    -Personalmente,se mi sconvolgo tutto faccio meno che sedermi al computer.Ma sugli altri non sarei così categorico.
    Per il resto concordo pienamente

    Comment di Giovanni coscia porrazzi — Luglio 23, 2008 @ 7:10 pm | Replica


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