
“CIBI E LUXUS DI ROMA IMPERIALE” di Stanislao Imperatore
Vincitore del premio “Vladimir Nabokov” edizione 2008
Saggio sui sapori, vizi e misteri delle libagioni dei Cesari
L’autore
Stanislao Liberatore, giornalista professionista, è nato a Pescara il 14 luglio 1966. È laureato in Scienze Politiche (indirizzo storico – politico) e ha conseguito, in qualità di borsista, il Master in Comunicazione Efficace e Programmazione NeuroLinguistica. Nel giugno del 2000 si è specializzato in giornalismo estero all’Università LUISS – Guido Carli di Roma ed è stato consigliere dell’Ordine dei Giornalisti dell’Abruzzo nel triennio 2004 – 2007. Dal mese di gennaio 2005 è direttore responsabile del periodico specializzato on line www.encounterabruzzo.it, la rivista per il viaggiatore che vuole incontrare la regione verde d’Europa. Per la valente professionalità e lo spiccato acume naturalistico con i quali ha affrontato e continua ad affrontare le tematiche culturali, turistiche e ambientali dell’Abruzzo, nell’ottobre 2008 ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria – Sezione Giornalismo, nella III Edizione del Concorso Letterario Nazionale “Guerriero di Capestrano”. È docente incaricato di “Storia dell’alimentazione” nel CdL in Dietistica presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti ed è autore, inoltre, di due rubriche di commento culturale inserite nell’opera antologica “I Parchi Letterari del Novecento” (Ricciardi & Associati Editori – Roma 2000), ideata e diretta dal romanziere Stanislao Nievo (pronipote del letterato, patriota ed eroe garibaldino Ippolito e vincitore dei Premi Letterari Strega 1987, Comisso e Campiello 1975); autore del racconto d’amore “Biglietto di sola andata” (Tabula fati editore – Chieti 2002); coautore, con i giornalisti Francesco Santuccione e Paolo Smoglica, del volume “Il Circuito di Pescara 1924/1939” (Editrice GE.CO – Modena 2003); autore del saggio gastronomico “I piaceri culinari del triclinium” (Edizioni Qualevita – Torre de’ Nolfi (AQ) 2004); autore dei libri “Il convivium dei Cesari” (Edizioni Qualevita – Torre de’ Nolfi (AQ) 2005 – II classificato nella X Edizione della rassegna letteraria “Libri da gustare” tenutasi a Torino) e “Cibi e luxus di Roma imperiale” (Edizioni Qualevita – Torre de’ Nolfi (AQ) 2006 – Premio Selezione Bancarella della cucina 2007, Premio Cultura Abruzzo Wine “Città di Pescara” e Premio “V. Nabokov” 2008).

“SUITE PER LA PAROLA” di Gabriella Cinti
PeQuod Editrice
Vincitrice del premio “Vladimir Nabokov” edizione 2008
E’ bello pensare che proprio da questo momento significativo del percorso di Gabriella Cinti siano gemmate – quasi suo seguito logico – le liriche di questo libro: liriche di parola, ma non di ‘parole’, un po’ magiche e un po’ oniriche. Una ’suite’ – musica, sequenza poetica – dove la Cinti (letterata di lungo corso, e vincitrice di concorsi) ha voluto, come l’Ulisse dantesco, varcare le colonne d’Ercole della sua ricerca: mostrare che il suono ha una sua forza non coadiuvante, ma potentemente integrante la parola poetica, anche in una lingua, la nostra, che – pur tributaria al greco antico, non meno che al latino – ne appare ormai abissalmente lontana.
Lo stesso titolo allude in modo sottile, ma anche preciso, alla tesi: la’Suite’è per la parola, non è una suite di parole; è, in realtà, uno strenuo esercizio che pone il suono non come semplice e necessaria espressione pubblica del pensiero, ma come testimonianza della parola e si propone di ritrovare e di far emergere in ciascuna parola, nella lingua di Dante non meno che in quella di Omero, il substrato musicale, l’armonia e il ritmo che la fa rivivere; un’operazione, dunque, che si può a buon diritto definire taumaturgia (…) Il confine invalicabile di questa operazione riguarda il lettore non l’autrice, poichè si tratta di un libro e dunque, per definizione, di parole scritte, al lettore è demandato l’esercizio, forse estenuante ma sicuramente alla fine gratificante, di farsi a sua volta taumaturgo della parola.
(dalla Prefazione di Pier Luigi Amietta)
CINTHIA DE LUCA
INFINITI MEANDRI DI LUCE
ALETTI EDITRICE
Il volume è in distribuzione come allegato gratuito alla rivista Orizzonti numero 33.
Di seguito i punti vendita nazionali della Rivista:
http://www.rivistaorizzonti.net
Questa raccolta di poesie nasce da una lunga riflessione esistenziale, destinata a rimanere incompiuta, sull’uomo, sul senso del suo percorso terreno, eterno rincorrere il “giorno perfetto che mai arriva”, – per citare un’espressione cara ad Elsa Morante ne “L’ isola di Arturo”- e che bene rende questa umana esperienza; eterno rincorrere il momento sublime che può essere ed è solo sognato, che incarna il punto di passaggio dalla dimensione terrena di contingenza e spesso di oscurità ad una dimensione superiore, punto di approdo a quell’ Infinito, potenziale sublimazione stessa dell’essere umano, che “l’occhio stanco” non comprende.
E’ la ricerca spasmodica di quelle misteriose distanze, impalpabili, che non possono essere colmate e destinate a non avere risposta nel mistero dell’esistenza.
E allora l’animo umano, imprigionato nella contingenza, non può che rassegnarsi e nutrirsi di quello che la vita offre: solitarie “scintille d’infinito”, pur anelando eternamente all’Infinito stesso, inarrivabile, e l’uomo non può che rassegnarsi a non poter varcare la “soglia oscura” della conoscenza assoluta, che ci è negata in questo passaggio sulla terra, illudendosi di essere un angelo immortale in infiniti meandri di luce, mentre avanza con effimeri passi di creatura caduta dal cielo nei remoti meandri d’ombra che attanagliano il misterioso quotidiano cammino.
La Vita… eterno incanto tra Materia e Trascendenza

ISBN 978-88-7418-486-6
Pagg.96
Prezzo € 10,00
Il nero è il nostro colore.
È la follia, che vive nascosta dentro di noi e che può esplodere, incontrollata, da un momento all’altro.
È la paura, che dimora nella mente e nel cuore e che, poco alla volta, si ingigantisce travolgendoci fino ad annientarci.
È il mistero, che con le sue spire fredde e silenziose ci avvolge trasformando i nostri giorni in notti e le nostre notti in tenebre.
In questi 15 racconti, che pure contengono personaggi e storie diversi, i veri protagonisti sono proprio la follia, la paura e il mistero, che si manifestano, di volta in volta, in modi differenti: sono atmosfere pesanti e sinistre, che nascondono minacce fatali; appartengono al repertorio tradizionale dei fantasmi, dei lupi mannari e dei vampiri; sono legati a presenze fantomatiche e crudeli, a serial killer dalla ferocia sanguinaria tanto folle quanto lucida, a case antiche e moderne con un passato di orrore e di morte o abitate da esseri mostruosi e terribili; nascono da oggetti di uso quotidiano, apparentemente innocui, ma che in realtà riservano sorprese mortali, dalla scoperta, atroce e devastante, di orribili verità nascoste, dall’incontro, drammatico o anche buffo, con la morte.
Il nero è il nostro colore.
appartiene a ciascuno di noi.
È dentro di noi.

“Fragole caramellate con la panna” di Piergiorgio Leaci
“Fragole caramellate con la panna” è il racconto di una fuga da un piccolo paese del meridione, dove la vita è ferma come i marciapiedi e la gente bivacca tutto il giorno davanti ai bar con la stessa espressione dei randagi che impestano il paese. Wilem è l’io narrante e protagonista, la cui unica sfortuna è quella di vivere in un posto come tanti dove il senso di precarietà è l’unica certezza attendibile.
La mancanza di lavoro, il disagio emotivo, sociale e intellettuale diventano così i principali motivi dell’alienazione e dell’allontanamento dalla propria terra che il protagonista, come altri suoi coetanei, è costretto ad affrontare non trovando più risorse.
La fuga comincia con un viaggio attraverso la Danimarca, una società fredda come la vita e i rapporti, dove le amicizie sono tenute insieme dalla bottiglia e le relazioni umane sono consumate in un veloce atto sessuale.
Il mondo che ruota attorno a Wilem è quello dei rifugiati politici, degli immigrati che nel corso degli anni si sono ammassati nella periferia delle città, in ghetti, raccolti in comunità per preservare nomi e tradizioni e soprattutto per essere finalmente liberi. Ma la realtà si dimostrerà presto ben diversa per tutti. L’ intolleranza e la mancanza di inserimento sarà il risultato paradossale della loro storia, di cui Wilem sarà chiamato a far parte.
Tra i personaggi principali incontriamo Farzam, un ragazzo iraniano fuggito dal regime all’età di sei anni, con il fratello Faramarz e accolti come profughi. Saranno i compagni di viaggio di Wilem nelle fredde notti randagie nel paese dall‘anima di ghiaccio, dove la paralisi spirituale allontana la gente e segna profondamente le differenze tra le varie etnie e quella scandinava. Altri personaggi minori si susseguono in una carrellata di umanità stranita, la cui esistenza è preda della propria individualità.
Wilem diviene presto consapevole che l’uomo non è più il reale fautore del proprio destino, ma una pedina condizionata dal luogo in cui si trova a interagire e questo lo porta a soffrire ancora di più. Diventa un triste alcolitsta che non vuole avere la volontà di credere che ci sia una strada alternativa per vivere i propri dolori, e si getta di continuo nel suo baratro per non dover pensare. Il suo punto di vista è obiettivo provenendo da una realtà diversa, mentre i suoi compagni di sbornie, sembrano ingenuamente divertirsi nella loro vita portata all’eccesso.
Il libro termina esattamente così come è cominciato, senza una conclusione pratica o morale, con la vita sospesa tra trasgressione e desiderio di libertà.
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ISBN 978-88-7418-495-8
Pagg. 100
Prezzo € 10,00
Cioccolato Fondente Extra è un racconto leggero, fresco ed originale: è un corridoio lungo il quale si dipanano emozioni e sarcastiche Battute sul rapporto uomo-donna. E lungo questo corridoio, in modo del tutto originale, ci si può fermare, trarre respiro e ristorarsi con le ricette proposte dalla scrittrice. Un’idea assolutamente singolare e curiosa.
ISBN 978-88-7418-483-5
Pagg.50
Prezzo € 10,00
Questa raccolta di Laura Tonini rappresenta un convivente esordio letterario, che con un piccolo caleidoscopio di storie e personaggi terribilmente veri, sorvola il rischio del trito intimismo o dell’arrogante autobiografismo tipico di quest’era per dimostrare un dinamico spirito creativo accompagnato da un ottimo talento narrativo.
(Di Giovanni Di Iacovo)
ISBN 978-88-7418-481-1
Pagg. 80
Prezzo € 10,00
Immaginate una specie di virus, un millenium bug che si insinua nella parola, fuorviandola dal suo significato più puro, dal suo significante acquisito, da tutto ciò che ci hanno sempre appreso a scuola e altrove. La realtà resta tale, ma cambiando il senso delle parole tutto quanto é sfasato, decalato, assurdo… E’ un TILT della memoria cosciente e degli standard ai quali siamo abituati. Non é un vero incubo, é solo la riscrittura del mondo attraverso un errore.

ISBN 88-7418-319-4
Pagg. 128
Prezzo € 8,00
Cosa accade quando cinque amiche che non si vedono da tanti anni, s’incontrano in occasione dell’addio al nubilato di una di loro….e sono tutte surfiste?
Ce lo racconta Silù, in questo racconto dai toni freschi e intesi, come le onde del mare che le ragazze riprenderanno a surfare, incontrando personaggi alquanto insoliti che cambieranno le loro vite più di quanto avrebbero immaginato.
L’onda di Sam di Silù è il libro ideale da leggere in vacanza o sotto l’ombrellone, per cavalcare le emozioni che ogni pagina vi regalerà.

L’AUTRICE
Fernanda Raineri, è nata nella splendida Versilia, precisamente a Massa Carrara. Fin da piccola ha sempre avuto passione per il disegno e la poesia. Alle scuole elementari i suoi componimenti, venivano letti, come esempio, anche nelle altre classi. Partecipa durante la gioventù a qualche mostra di pittura locale. Poi inizia a lavorare come impiegata, lavoro che svolge tuttora da circa 24 anni, e tralascia, un po’ le sue aspirazioni. Negli ultimi anni, però, e precisamente dal 2003, sente il bisogno di tornare a coltivare le proprie passioni artistiche e riprende a disegnare con successo, iniziando una collaborazione saltuaria, con una azienda del Nord Italia che produce accessori moda, realizzando disegni per foulards e sciarpe in seta. Riprendere a coltivare la sua seconda passione: la scrittura e scrive un racconto di fantasia, con alcuni riferimenti reali; infatti, la storia si svolge nella zona in cui ella vive, tra le Alpi Apuane e la bella Versilia, rendendo così anche un omaggio alla sua terra natia.
IL LIBRO
ISBN 978-88-6281-043-2
ALTROMONDO EDITORE
Nonostante le difficoltà economiche della sua famiglia che la costringono a studiare e lavorare, Stella è un’adolescente che coltiva il grande sogno di diventare scrittrice e una grande passione: quella per la mongolfiera. Proprio una gita con un pallone aerostatico sui monti della Versilia la porterà a vivere, assieme a tre amici, un’avventura strepitosa. Dopo un’improvvisa caduta durante il volo dovuta alle condizioni atmosferiche, cercando la strada di casa, troveranno una grotta che custodisce un tesoro storico ed economico inestimabile. Ma dovranno difendersi dalla cupidigia di un astuto nemico che tenterà in ogni modo di eliminarli per tenere per sé il ricco ritrovamento. La magia li aiuterà ad uscire da questa difficile situazione e Stella, tornata a casa sana e salva con i suoi amici, avrà la sua storia da scrivere. La mongolfiera è un’avvincente racconto per ragazzi ricco di avventure e sorprese che tiene col fiato sospeso fino all’ultima pagina. Quattro amici ed una avvincente avventura in mongolfiera nelle Alpi Apuane tra ricchi tesori nascosti, nemici da sgominare e un pizzico di magia per rendere ancora più incredibile questo racconto per ragazzi e, perché no, per far fantasticare anche gli adulti.